Serie RSS di Schmersal

Dispositivi di sicurezza a codifica alta

La codifica alta dei dispositivi RSS36 e RSS260: tutti i chiarimenti

La nostra serie di dispositivi di sicurezza elettronici RSS comprende anche sensori e azionatori a codifica individuale. Riceviamo spesso, da parte dei nostri clienti, richieste di chiarimento in merito a queste funzioni, per capire meglio come scegliere i prodotti più adatti ad ogni singola applicazione e come operare sempre nel rispetto delle normative. Che si tratti quindi di un nuovo impianto o della revisione di macchinari già in funzione, desideriamo qui fare luce sulla tematica della codifica alta dei nostri dispositivi di sicurezza RSS, descrivendone specificatamente funzionalità, processi e procedure di rilevamento.

Codifica alta: cosa dice la normativa?

Il livello di codifica dei dispositivi di sicurezza è normato dalla ISO 14119, che li classifica come dispositivi di tipo 4. La norma individua i seguenti livelli:

  • Basso: opzioni di codifica da 1 a 9
  • Medio: opzioni di codifica da 10 a 1000
  • Alto: opzioni di codifica > 1000 – identificati con codici Schmersal “I1” e “I2”
Qual è la procedura da effettuare per il rilevamento di sensori di sicurezza e azionatori con codifica alta?

In caso di codifica standard, ovvero classificata come bassa, i sensori sono già pronti per il funzionamento, mentre per le varianti I1 e I2 a codifica alta è necessario seguire un procedimento ben preciso per consentire il reciproco rilevamento dei sensori di sicurezza e degli azionatori. Vediamolo insieme:

  1. Fornire la tensione di alimentazione al sensore di sicurezza;
  2. Portare l’azionatore nell’area di acquisizione: a questo punto, la procedura di rilevamento sarà riconosciuta e segnalata dal sensore di sicurezza attraverso un led rosso acceso fisso e un led giallo lampeggiante (1 Hz);
  3. Dopo 10 secondi, brevi impulsi lampeggianti (3 Hz) indicheranno la necessità di disattivare la tensione d’esercizio del sensore di sicurezza. Qualora la tensione non venisse disinserita entro 5 minuti, il sensore di sicurezza interromperà la procedura di rilevamento e segnalerà la presenza di un attivatore non corretto, lampeggiando per 5 volte con led rosso;
  4. Alla successiva inserzione della tensione d’esercizio, l’azionatore dovrà essere nuovamente rilevato per attivare il codice acquisito dell’azionatore. A questo punto, il codice attivato sarà salvato permanentemente e il dispositivo è immediatamente funzionante
Quali sono allora le differenze tra la variante I1 e la variante I2 a codifica alta?

Nell’esecuzione I1, l’assegnazione effettuata di sensore di sicurezza e azionatore è irreversibile, può essere eseguita una volta sola con un determinato azionatore, senza possibilità di codificarne uno nuovo in caso di necessità.

Nell’opzione d’ordine I2 la procedura di acquisizione di un nuovo azionatore può essere ripetuta senza limiti.

Nel momento in cui si abbina un secondo azionatore, si verificherà un blocco di abilitazione della durata di dieci minuti (punto 4 della procedura sopra indicata), per assicurare ulteriore protezione da eventuali manomissioni, anche involontarie. Un LED verde lampeggerà durante i dieci minuti di blocco antimanomissione per segnalare la funzione di protezione: qualora durante questo intervallo di tempo l’alimentazione dovesse essere interrotta, il conteggio dei dieci minuti ripartirà dall’inizio.

I dieci minuti di penalità sono quindi sempre previsti ad ogni nuova acquisizione di un nuovo azionatore.

Una volta assegnato il nuovo azionatore, il precedente risulterà invalido.

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Il nostro staff è sempre a disposizione per aiutare i clienti ad orientarsi al meglio tra le soluzioni Schmersal disponibili. In base alle esigenze specifiche di ogni impianto, alla destinazione d’uso e alle eventuali criticità applicative, affianchiamo aziende e impiantisti nella scelta dei dispositivi di sicurezza più adeguati, per garantire massima sicurezza, efficienza e totale rispetto delle normative.

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