Come realizzare un progetto di messa in sicurezza ad alto valore aggiunto

Il caso LCM Progetti con dispositivi Schmersal

Abbiamo incontrato Luca Corno, socio della ditta LCM Progetti con sede a Concorezzo (MB), specializzata nella progettazione e produzione di sistemi d’automazione e robotica industriale. Sempre alla ricerca di prodotti all’avanguardia, capaci di offrire un valore aggiunto ai propri progetti, LCM ha iniziato ad esplorare il mondo di Schmersal Italia entrando così in contatto con la nostra realtà.

120 isole di stampaggio da mettere in sicurezza

L’occasione si presenta nel corso del 2019, quando un grande Gruppo internazionale contatta LCM per un progetto di particolare rilievo. La multinazionale ha infatti recentemente acquisito un’azienda italiana (Torino) operante nell’ambito della tranciatura e stampaggio di minuterie metalliche in elevate quantità. L’esigenza primaria è di mettere in sicurezza il parco macchine presente nello stabilimento, circa 120 isole di stampaggio degli anni ’60 e quasi totalmente prive di sistemi di sicurezza.

Ecco nascere il progetto che vede LCM con il supporto di Schmersal Italia impegnati affinché il ramo d’azienda recentemente acquisito dalla multinazionale raggiunga gli standard di sicurezza del resto del Gruppo.

Sistemi a codifica alta contro le manomissioni

Luca Corno, responsabile tecnico LCM, ci racconta come negli anni ha riscontrato sempre più di frequente, su sistemi a bassa codifica o con livelli di autoprotezione non elevati, un rischio di manomissione da parte dell’utente o di aggiramento delle sicurezze senza possibilità di diagnostica. Non potendo impedire tali azioni di elusione, l’impegno di LCM Progetti è quello di inserire protezioni di livello sempre maggiore.

Impiegare sistemi a codifica alta è stata dunque una scelta di campo fortemente voluta dal team: tali dispositivi, infatti, impediscono la manomissione tramite azionatori contraffatti.

Elettroserrature e sensori Schmersal

Schmersal Italia ha fornito le elettroserrature di sicurezza della serie AZM 161 e AZM 201. Le elettroserrature della serie AZM assicurano che i ripari non possano essere aperti finché non siano cessate le condizioni di pericolosità. Le elettroserrature Schmersal si basano sul principio dell’azionatore separato: l’elemento di azionamento viene fissato sulla parte mobile del riparo. Nel caso di AZM 161 si ha un azionatore di tipo meccanico con possibilità di codifica individuale con oltre 1000 diverse varianti di codice (secondo la norma ISO 14119). AZM 201, invece, non monitora la posizione della porta di protezione elettromeccanicamente, ma senza contatto tramite tecnologia “Coded Safety Sensor”.

Inoltre, per il progetto LCM sono stati forniti i sensori elettronici senza contatto RFID della serie RSS36 a codifica alta. Si tratta di dispositivi in grado di evitare la manomissione dei ripari, essendo dotati di azionatore univoco. I sensori Schmersal della gamma RSS36 sono azionabili anche in caso di disallineamento e si caratterizzano per l’elevata ripetibilità di commutazione. Completano le peculiarità di questi sistemi le 2 uscite di sicurezza con commutazione positiva resistenti ai corto circuiti e il monitoraggio integrato delle uscite di sicurezza in caso di corto circuito.

L’approccio consulenziale Schmersal

Quali aspetti ha apprezzato maggiormente Luca Corno nel relazionarsi con lo staff tecnico Schmersal?

“Il supporto tecnico decisamente valido, la rapidità di risposta sugli adattamenti di prodotto e l’approccio consulenziale sui prodotti da impiegare in casi specifici, la disponibilità e velocità nel variare un codice d’ordine”.

Prosegue Luca Corno con un particolare aneddoto: “Mi è capitato di telefonare a ridosso del Ferragosto e ho sempre trovato risposta. Questo per me è molto positivo”.

Inoltre, la scelta dei dispositivi Schmersal Italia è avvenuta anche per la facilità di implementazione del progetto di sicurezza: “questi dispositivi sono infatti molto facili da installare, fattore che ha consentito, in questo progetto specifico, di limitare notevolmente il disagio per il cliente finale, abbattendo i tempi di fermo produzione e quindi minimizzando le perdite economiche.”

Massima soddisfazione reciproca dunque per questo interessante caso pratico dove professionalità e precisione di Schmersal Italia ha incontrato il favore e le esigenze di un team serio e disponibile come quello di LCM Progetti.

GUARDA IL VIDEO PER SCOPRIRE I DETTAGLI DI QUESTO INTERESSANTE PROGETTO